1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Contenuto della pagina
IL VESSILLO DELLA SEZIONE BOLOGNESE-ROMAGNOLA -ANGELO MANARESI
Il Vessillo della Sezione Bolognese-Romagnola Angelo Manaresi
IL TERRITORIO DELLA SEZIONE BOLOGNESE-ROMAGNOLA
Il territorio della Sezione Bolognese-Romagnola

GLI ANNI DEL DOPOGUERRA 1919-1922

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, mentre si combatteva una battaglia contro la Spagnola, la micidiale febbre che avrebbe fatto più morti della stessa guerra, mentre si formano nuovi stati, si incomincia in un sentimento di amicizia il congresso che dovrebbe  metter fine a tutti i problemi sorti con la fine della guerra. Gli sconfitti saranno umiliati, i vincitori francesi ed inglesi saranno premiati, gli italiani vincitori anch'essi, usciranno con l’amaro in bocca, perché viene dettata dal presidente americano Wilson che impone il suo volere  (già allora l’impero economico degli USA era enorme), una nuova linea di frontiera orientale  che esclude la Dalmazia dall'annessione all'Italia, ma destinata al nuovo stato della Jugoslavia, da qui l’idea della Vittoria mutilata.  
Ma in questi anni dell’immediato dopoguerra in cui prevalgono ancora quei sentimenti di fratellanza nati e rafforzati dai lunghi mesi di trincea, si costituisce a Milano l'Associazione Nazionale Alpini, e questa idea arriva nelle zone bolognesi-romagnole dalle quali erano partiti tanti coscritti destinati alle Unità Alpine. Alla fine di ottobre del 1922 presso il caffè della Barchetta a Bologna si ritrovano per discutere i dettagli organizzativi per l'assemblea costitutiva. Il 18 novembre 1922 nasce ufficialmente la Sezione Bolognese-Romagnola.
La Sezione viene denominata BOLOGNESE-ROMAGNOLA perché oltre a residenti nei Comuni bolognesi, sono presenti anche residenti nei  Comuni romagnoli compresa la Repubblica di S. Marino) che chiedono di essere inseriti, pur mantenendo la distinzione di “romagnola”. Il territorio di competenza era su  4 provincie: Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna.
 
Gran parte delle notizie è presa dal volume GLI ALPINI DELLA BOLOGNESE-ROMAGNOLA a cura di Giuseppe Martelli
1922-1997: 75 ANNI DI STORIA, disponibile nella sede sezionale ad Ozzano dell’Emilia
  COPYRIGHT © DELL’ ASS.NAZ.ALPINI – SEZIONE BOLOGNESE-ROMAGNOLA, OVE NON VI SIANO ALTRE INDICAZIONI.   I TESTI E LE IMMAGINI SONO RIPRODUCIBILI PER USO PERSONALE ED A SCOPO DIDATTICO E DI RICERCA, A CONDIZIONE CHE VENGA CITATA LA FONTE. NON E’ CONSENTITO ALCUN USO A SCOPO COMMERCIALE O DI LUCRO.

alla voce CENTRO STUDI , notizie più approfondite, comprese quelle sul Memoriale degli Alpini Romagnoli, Rondinaia.

ne L’ALPINO Anno IV – N. 22 – 23 Milano 20 Nov. - 3 Dic. 1922, la notizia della fondazione della Sezione Bolognese-Romagnola
da L’ALPINO Anno IV – N. 22 – 23 Milano 20 Nov. -   3 Dic. 1922

LA NUOVA SEZIONE BOLOGNESE -ROMAGNOLA


Oltre una cinquantina di “scarponi” sono intervenuti sabato sera 18 novembre, alla adunanza indetta per la costituzione della Sezione bolognese romagnola della nostra Associazione. Moltissimi altri mandarono la loro adesione, sicché il nucleo di alpini che si raccoglierà nella nuova Sezione già supera il centinaio. A presiedere la assemblea fu chiamato l’avv. Righini il quale – mandato un plauso ai promotori – esaltò con commossa parola tutti gli alpini caduti ed invocò per quelli superstiti l’amore fraterno che sempre li tenne uniti nel sacro nome della Patria sulle Alpin difese e da difendere, perché continui ad avvincerli nel ricordo di un passato di sacrifici e passione. Approvato il regolamento della nuova Sezione, venne eletto il Consiglio direttivo nelle persone dei Signori: Alvisi dott. Gualtiero, Campari capitano Ettore Luigi, De Vecchi avv. Gino, Jacchia avv. Mario, Pedrazzi Riccardo, Serracchioli cav. Luigi, Stagni capitano Sandro; membri della Giuria di Scrutinio furono nominati i signori Berti avv. Gaetano, Righini avv. Cesare, Roversi dott. Antonio e Revisori dei conti i signori Barzaghi rag. Pietro e Samorini Giovanni. A Presidente fu successivamente acclamato il cav. Seracchioli. In attesa di avere una sede propria, la nuova Sezione avrà il suo recapito presso la Sezione di Bologna del “Club Alpino” (Indipendenza N.2). Luogo di ritrovo abituale dei soci sarà il ristorante Firenze, via Ugo Bassi N. 13, dell’alpino Beltrame La discussione si protrasse animata sui vari punti del programma che dovrà essere svolto dalla Associazione in un’atmosfera di vivissima cordialità e di affettuosa espansione. Un caloroso evviva a questa nuova e robusta nostra figliazione

 
La prima cerimonia ufficiale si svolge domenica 10 febbraio 1923 per ricordare il cinquantenario di fondazione del Corpo degli Alpini ed è ricordata così da L’Alpino, Anno V – N.4 – Milano 25 febbraio 1923

SEZIONE BOLOGNESE ROMAGNOLA – LA CELEBRAZIONE DEL CINQUANTENARIO DEGLI ALPINI A BOLOGNA. Anche la Sezione Bolognese Romagnola ha commemorato, come annunciammo, domenica 11 febbraio, il nostro cinquantenario. La cerimonia, alla quale era stato invitato come oratore ufficiale Padre Giulio Bevilacqua ebbe luogo alle 16 nel Teatro della Casa del Soldato di Bologna con l’intervento delle Autorità civili e militari, dell’Arcivescovo Mons. Nasalli Rocca e della Associazione Madri e Vedove dei caduti intervenuta col proprio vessillo; l’ampia sala era poi gremita di un folto ed eletto auditorio e delle rappresentanze di tutti i corpi del presidio. Dopo brevi ed elevate parole del Presidente Seracchioli che ringraziò le autorità tutte intervenute e disse il significato della cerimonia, il consocio On. Manaresi deputato di Bologna, con accento commosso ricordò i 235 alpini bolognesi caduti in guerra e presentò Padre Bevilacqua. È inutile tentare qui di riassumere il discorso perché non vi riusciremmo; esso è stato un’analisi profonda e completa dell’anima alpina in ogni sua parte e nel contempo la migliore celebrazione del sacrificio e del valore dei nostri compagni di guerra. Sempre profondo e sereno, rievocando talora ricordi personali ed aneddoti prettamente “scarponi”, Bevilacqua seguito con grande interesse e spesso con viva commozione dall’attentissimo uditorio, ha mostrato gli inestimabili pregi, talvolta apparentemente fra di loro contradditori, dell’anima azzurra (come egli volle definirla) dell’alpino, cercandone i fautori nella disciplinata forza che le dà la vita rude dell’Alpe, nel senso mistico e squisitamente religioso che le impone la contemplazione delle altezze e della natura. Sempre vivace nella forma dell’improvvisazione e sempre elevato per la profondità dei concetti, dopo avere ricordata l’opera beneficamente patriottica dell’ANA chiuse, fra entusiastiche acclamazioni, con un’alata invocazione a perseguire il bene della Patria nel ricordo dei caduti gloriosi. Cessati gli insistenti applausi, S.E. il Generale Sani, Comandante del Corpo d’Armata, con felici parole pose fine alla commemorazione ringraziando l’oratore e compiacendosi della cerimonia di cui volle fosse portata eco anche al Comando che aveva inviato in rappresentanza un suo ufficiale, ed al 7° ed 8° Alpini da questi dipendenti. Lasciato il teatro al canto degli inni, gli Alpini traversarono in colonna la città con in testa un artistico …trofeo composto da un aquilotto… impagliato, di un paio di ski, racchette, ecc., e si trasferirono alla locale sezione del CAI ove fu loro gentilmente offerto un vermouth, e di qui più tardi, sempre assieme a Padre Bevilacqua ed a Serassi, rappresentante la Sede dell’Associazione, alla “Corona d’oro” ove era allestito il “rancio speciale” che, come si può pensare, venne assai gustato ed innaffiato da copiose libazioni attinte specialmente ad una damigiana (dono dei giovani del corso pre-militare alpino) che troneggiava al centro delle tavole. Poiché i cantori erano ormai bene affiatati si passò ancora al centrale Caffè S. Pietro ove l’orchestrina accompagnò il canto che forse svegliò qualche annoiato viveur, dell’inno degli sciatori, vivamente gustato dalla folla che gremiva il locale. E da ultimo una corsa alla stazione a salutare e ringraziare Bevilacqua per l’indimenticabile suo discorso e poi, a casa ove ognuno dormì, crediamo, il sonno del giusto, sognando future riunioni altrettanto simpatiche quanto questa prima manifestazione della Sezione.

ISCRIVITI e partecipa alle Attività della Nostra Sezione ISCRIVITI ORA

 
ANA Sezione Bolognese Romagnola
Sezione Bolognese-Romagnola
Via Collegio di Spagna, 27 - 40064 Ozzano dell'Emilia (BO)